Vivere in Nuova Zelanda
Karen, ostetrica di Vercelli,
ottenuta la certificazione IELTS parte alla volta della Nuova Zelanda
con il marito ginecolo e i loro tre figli.
Leggi la storia della sua esperienza agli antipodi.

 

karen


Ciao Karen, come stai? Tu e tuo marito a Vercelli avevate uno studio medico privato molto ben avviato. Come mai avete deciso di lasciare un’attività di quel tipo per andare in Nuova Zelanda? 

È una decisione maturata nel tempo. Sicuramente l'intenzione di offrire un futuro migliore ai nostri figli rispetto a quello che si prospetta in Italia è stato il motivo predominante. Per loro il poter parlare l'inglese come i nativi è un buon punto di partenza per qualsiasi carriera. Il sistema educativo, quarto per qualità nel mondo, ha fatto il resto. 

Perché la Nuova Zelanda?  Perché offre uno stile di vita diverso, molto easy e meno stressante. È un paese eco-friendly che offre una buona qualità di vita, tanto sport e una natura splendida e incontaminata. Geograficamente ci ricorda comunque l'Italia, la forma di stivale, le Alpi, il mare, i vulcani...solo con molta molta gente in meno. La popolazione in NZ è pari alla popolazione di Roma! 

 

In quale città vivete? Com’è lo stile di vita lì? 

Viviamo a New Plymouth, in Taranaki, una splendida regione nell'isola del Nord con circa 50.000 abitanti. È una città sul mare ma con...un vulcano innevato a mezz'ora dalla spiaggia!

È famosa per i suoi parchi, il clima è temperato ma cambiamenti di tipo repentino del tipo 4 stagioni in un giorno, temperature che in inverno oscillano dai 5 ai 20 gradi e in estate dai 18 ai 30gradi. La vegetazione è florida e fiorita tutto l'anno (anche troppo, difficile contenerla), gli orti producono in tutte le stagioni, una colonia di foche vive negli isolotti di fronte al porto.  

La maggior parte delle case sono di legno come negli USA ma vi sono anche splendidi edifici e abitazioni in architettura contemporanea. Le auto hanno sette vite come i gatti, normale veder girare auto di 30 anni fa a fianco di Maserati e Jaguar. Festival d'arte, musica e competizioni sportive cadenzano la vita della città uniti a una pletora di ristoranti multietnici nel centro e lungo il porto. Il museo/biblioteca è un po' il centro culturale della città. Cinema e teatro sono molto frequentati. La maggior parte delle attività culturali e artistiche sono gratuite. La criminalità' e' molto bassa.

Adattarsi alla nuova vita è stato semplice? 

L' unica vera difficoltà è stata la lingua. L'accento kiwi è abbastanza diverso dall'inglese, parlano tutti molto veloce, il Maori è presente con diverse parole nella lingua parlata, e lo slang ....è slang! Ma la gente è molto informale, fa di tutto per metterti a tuo agio, sono molto amichevoli e abituati ad accogliere persone da tutto il mondo. Molto inclini ad aiutare il prossimo, l'autista dell'autobus spegne i motori per cercarti nella cartina della città quello di cui hai bisogno e i passeggeri....tutti tranquilli, oggi hai bisogno tu, domani potrebbero aver bisogno loro…. Sono anche abbastanza curiosi qui, ma quella curiosità "buona", sono veramente interessati a te, alle tue abitudini probabilmente perché vivono in un’isola e la gente che viene dal" continente" è una interessante distrazione. 

Le attività iniziano presto al mattino, si cena verso le 17.30, perché i negozi chiudono alle 17 per favorire la vita di famiglia, e vanno tutti a letto presto...difficile per noi italiani stare al passo....ma liberi di fare come vogliamo ovviamente. I supermercati sono invece sempre aperti, non c' è giorno di chiusura e sono aperti fino a tardi. Al supermercato trovi di tutto e di più ma non molti prodotti dall'Italia e alcuni sono costosi. Ma pasta, riso, olio, alcuni formaggi Made in Italy ci sono...puoi anche rifornirti direttamente alle fattorie, incluso il latte crudo direttamente dalla tetta della mucca! Il vino prodotto in NZ è molto buono e la cultura del vino è in crescita in maniera esponenziale. 

La gente si veste in modo bizzarro, indipendentemente dalle stagioni e dall'età. Vuoi girare vestita da principessa? Lo puoi fare, indipendentemente dal lavoro che fai, è nessuno si gira quando passi. Le scarpe non sono obbligatorie, gli ombrelli raramente vengono usati (anche per il vento...)…e se piove? Ti bagni, e gli altri sono bagnati come te… 

Adorano il bricolage, il fai da te, il riciclaggio, i negozi dell'usato, nessuno stira e...neanche io!!!! 

Com’è il costo della vita a New Plymouth?

Se vuoi emulare la vita italiana, la vita può diventare costosa. Se vivi come loro, invece, è di gran lunga più economica, per esempio: un’auto importata dall'Europa  ti può costare fino al doppio, ma le auto giapponesi sono a buon mercato e le auto usate costano meno che in Italia. Benzina e gasolio costano meno (1 euro circa al litro).

Il cibo costa più o meno come in Italia, il cibo italiano importato però è caro. Se vuoi abiti firmati, devi volare a Auckland o Wellington ma " volare" ti costa poco, comunque nessuno capisce che hai abiti firmati quindi dopo un po’ non li cerchi più.  

Le scuole sono gratuite, niente libri da comprare. Le scuole private, in genere cattoliche, sono a pagamento, circa dai 30-70 dollari al mese (primaria e superiori), ma altrettanti vanno al Vaticano.  

Comprare una casa a parità di qualità è molto vantaggioso qui, mentre gli affitti sono alti. Le utenze (energia elettrica e gas) sono più economiche, l'acqua non si paga, no tassa sui rifiuti ma paghi 3 dollari a sacco di immondizia se superi il numero di sacchi di indifferenziata previsti a famiglia. L'IVA è al 4%, la tassazione sugli stipendi proporzionale allo stipendio fino a un max del 33%. Il servizio sanitario è prevalentemente gratuito ma paghi se vi accedi impropriamente (es: ambulanza chiamata non per una urgenza, medico di base paghi un minimo ogni volta che ci vai, ecc). 

Gli stipendi sono comunque adeguati allo stile di vita. Musei, parchi, biblioteche con annesso internet sono gratuiti. In Nuova Zelanda non ti arricchisci (come in Australia) ma fai una vita qualitativamente molto alta. 

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi della vostra vita a New Plymouth

 

Lo svantaggio sono le distanze. Non vi sono autostrade, il soccorso è prevalentemente su elicottero e la differenza di fuso orario rende difficili i collegamenti con amici e familiari italiani. L'alcolismo è diffuso e più evidente che in Italia, soprattutto tra gli studenti nelle grandi città, anche se a New Plymouth meno.

Lo shock culturale esiste, non abbiamo in comune molto: musica e letteratura diverse, abbiamo visto cartoni animati diversi....diverse barzellette. Prevale la cultura britannica, ma la multiculturalità' è un grosso valore qui. La cultura Maori è molto interessante e ...il Maori si legge come l'italiano! Non vi sono famiglie italiane a parte noi in New Plymouth, vi sono alcuni italiani di terza generazione che non parlano più la lingua!

Voi avete tre figli. Quali differenze hai notato tra scuola italiana e scuola neozelandese?

La differenza è abissale. L’orario scolastico è dalle 8.50 alle 15.00. Il dopo-scuola è offerto su modico compenso fino alle 17. Si inizia la scuola a 5 anni nel mese in cui li compi, procedi negli anni in base alle tue capacità, arrivando alle superiori a frequentare i vari corsi (solo matematica, inglese e scienze sono materie obbligatorie) in base al tuo potenziale e ai tuoi interessi. Questo permette ai ragazzi di diventare ciò che vogliono e anche di poter finire ampiamente in anticipo il loro percorso di studi o con un punteggio elevato per l'università. È' un sistema meritocratico. 

Possono accedere all' università solo i ragazzi che raggiungono i crediti richiesti dalla facoltà negli ultimi tre anni di superiori, diversamente NO universita'. Per la Nuova Zelanda se non studi negli anni in cui il tuo cervello può dare il meglio vuol dire che sarai bravissimo a fare altro, e vi sono ottimi percorsi per qualsiasi lavoro. 

I ragazzi vanno a scuola in uniforme con le scarpe e ....tornano puntualmente scalzi! Non si usano libri di testo fino alla secondary school (12 anni) dove i ragazzi ne hanno qualcuno. La lettura è molto praticata e le biblioteche frequentatissime.  

Dai 6 ai 12 anni niente voti, dai 12 ai 18 hanno dei test per valutare il livello personale raggiunto (achieved, merit, excellence), non c' è' competizione tra i ragazzi ma obiettivi personali da raggiungere.  

L'apprendimento e' esperienzale, banchi solo nelle aule dove serve stare seduti per qualche motivo. Le lezioni vengono fatte prevalentemente a terra sulla moquette (no scarpe in classe), no sport per maschi e sport per femmine,  così come tutti imparano a cucinare, cucire o usare seghe e trapani. Hanno molto materiale didattico creativo o multimediale, fanno tanto movimento, arte e musica. Le primary hanno l'orto, il compostaggio, molte volte qualche animale da fattoria da accudire.  

Fanno tanto tanto tanto sport, di qualsiasi tipo: i campi sportivi sono molto grandi e tutte le scuole li hanno, si fa sport con qualsiasi tempo. Il nuoto è materia scolastica per ridurre gli incidenti in mare, ma anche il surf o il golf lo sono se li scegli nel tuo portfolio.  

Alla primary c’è una maestra per classe, ma le classi hanno bimbi (maschi e femmine insieme) di diverse età, e anche attività di interclasse; in questo modo, i bimbi si conoscono tra di loro e conoscono tutti gli insegnanti. Alle superiori ogni insegnante ha la sua classe personalizzata. I ragazzi cambiano aula in base al loro plan. La maggior parte delle scuole superiori sono per maschi o per femmine. Poche le scuole miste.  

Esistono le " case" come su Harry Potter, ogni casa ha ragazzi di diverse età si trovano una volta al giorno, hanno le loro attività e si aiutano trasversalmente (grandi e piccoli), fanno i tornei e competono tra di loro. 

Non ci sono mense, ma lunch-box preparato da casa. 

Che consiglio vuoi dare a chi sta pensando di trasferirsi agli antipodi? 

Studiate l'inglese, ma senza certificazione IELTS niente visto e niente lavoro! E rivolgetevi a persone competenti ed esperte per la preparazione all’esame. Una volta che avete l’IELTS, a ppoggiatevi a una agenzia di reclutamento del posto, sono gratuite e vi guidano passo a passo per trovare lavoro, ma se non avete l'IELTS non iniziano neanche.  

La mia era Accent Health Recruitment Agency. Persone stupende. Loro hanno inviato il mio CV agli ospedali che mi interessavano, in 24 ore ho avuto la richiesta di interview da parte dell'ospedale da me preferito, a 48 ore dal mio colloquio di lavoro via Skype ho avuto la proposta di lavoro a tempo indeterminato + contratto firmati! Per il visto, può valer la pena appoggiarsi ad un agente di immigrazione locale, risparmiate tempo.

Visitate il paese di persona prima di decidere, sono soldi ben spesi, fatevi una vostra opinione, la maggior parte delle info negative vengono da persone invidiose o che non hanno abbastanza skills per poter fare il grande passo.  

Noi con l'IELTS in mano in 6 mesi ci siamo trasferiti, nessun rimpianto, ma… l a Nuova Zelanda non è per tutti, per fortuna… Vivete il cambiamento come un'opportunità, non un limite! In bocca al lupo ;)


L'Associazione IELTS PRIVATE TUTORING ringrazia Karen per aver rilasciato questa intervista.

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